Venezia: sindaco anti-gender, gay USA boicottano crociere

Luxuria: “Brugnaro non è gay-friendly”. Crociere gay con tappa a Venezia spostate a Napoli e Livorno.


Fa ancora parlare di sé il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Stavolta, è accusato di aver fatto perdere 4 milioni di euro a Venezia.
A riaprire la questione è stato proprio Fabio Canino – lo showman e giudice di Ballando con le stelle – durante la presentazione, a Pordenonelegge,  del libro Rainbow Republic, in cui Canino dipinge una Grecia vittima del default economico e occupata dalla comunità omosessuale globale.

La perdita economica di Venezia.

“Per colpa del loro sindaco – nota lo showman – i veneziani hanno perso 4 milioni di euro. Brugnaro ha fatto la bella pensata di ritirare 17 libri cosiddetti gender dalle scuole. E così quattro crociere gay che quest’estate sarebbero dovute partire da Miami, osservare alcune tappe nel Mediterraneo e approdare a Venezia portandole un indotto di 1 milione di euro ciascuna, sono state spostate su Napoli e Livorno”.

Il boicottaggio gay.

Alla censura del sindaco, i passeggeri delle crociere hanno fatto sentire le loro proteste. Riuscendo così a far cambiare la meta finale della nave e cancellando il capoluogo veneto dal programma.
La comunità gay in America è una lobby molto potente – ha spiegato Canino – e dopo la storia dei libri gender si è chiesta: perché mai dovremmo regalare soldi a una città il cui sindaco mette all’indice libri in base a una teoria che non esiste?”.

“Per l’Italia può sembrare una follia che la comunità omosessuale influenzi il mercato – continua lo showman – ma negli Stati Uniti esiste la Camera di Commercio gay, che ha calcolato in 860 miliardi di dollari la Pink Economy, ovvero le finanze mosse dai gay”.

Luxuria sul business gay.

Vladimir Luxuria è stata intervistata dal programma radiofonico La Zanzara sulla questione. “Si tratta – ha chiarito Luxuria – della Pink Economy, economia rosa: confermo che esistono queste crociere. Con tutti uomini gay”.

La politica ha affermato che Brugnaro “non è gay friendly”. Sulla cancellazione delle crociere precisa: “ma se faccio boicottaggio alla città, boicotto anche i piccoli proprietari gay di ristoranti della città”.

La donna ha ribadito che secondo lei il sindaco Brugnaro “sinceramente è un po’ stupido, con le unioni civili c’è un business pazzesco: fa perdere un sacco di soldi alla tua città. Si tratterebbe di fare una cosa intelligente”.

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