Il Game Boy compie 25 anni: storia del mito dei videogame portatili

Il Game Boy compie 25 anni: storia del mito dei videogame portatili
TecnoYouth

21 Aprile 1989:  una data che i videogiocatori più esperti porteranno con sé per sempre: venticinque anni fa, in questo stesso mese e giorno, vedeva i natali la console portatile per antonomasia, madre di innumerevoli tentativi di emulazione che, col tempo, si sono rivelate di qualità secondaria rispetto all’originale; sia dal punto di vista hardware che software.

nintendo-game-boy

Ricreare la magia dei primi RPG e platform per la piccola console portatile, che già nei primi anni Novanta combatteva il duro primato mondiale detenuto dal NES e dalla serie di minigiochi Game & Watch, curiosamente di proprietà della stessa Nintendo, sembra apparentemente impossibile nonostante prodotti di capacità tecnica evidentemente superiore: il Game Boy, nonostante le sue variegate sfumature di grigio ed un semplice processore Zilog Z80, creato per l’occasione da Sharp, è stato accompagnato alle vette mondiali grazie a giochi dal gameplay lineare come Tetris, primo vero bestseller elettronico portatile.

Col tempo, le cartucce di gioco sono state dotate di una batteria tampone in grado di salvare i progressi, fattore essenziale a causa del passaggio dalle classiche avventure da “una partita e via” a storyline più complesse, tra cui quelle di fantasy mitologico quali Zelda Link’s Awakening e Final Fantasy, oltre ovviamente al gioiello di casa Game Freak, Pokemon; in avventure da godersi per lunghe giornate e che hanno preconizzato la nascita dei filoni di gioco nipponici più amati sulle console casalinghe nella seconda metà degli anni ’90.

Nintendo 3DS XL

Durante gli anni, l’esigenza di rendere il Game Boy Classic (originale) uno strumento ancora più portatile di quanto non fosse, sono state praticate varie rivisitazioni della scocca, risultate nel Game Boy Pocket (classe 1996) e, in esclusiva per i soli giocatori nipponici, Game Boy Light, dotato sia di dimensioni ridotte che di un Light Magnifier, in breve retroilluminazione per i titoli a contrasto elevato.

Caduto il nome originario, il Game Boy è tuttora accanto a noi: incarnato in Nintendo DS e 3DS, ed interfacciato con i servizi di gaming online riccamente popolati dai titoli Nintendo, oltre ad essere iperconnesso e dotato di visione stereoscopica, rimane un compagno indispensabile per sperimentare i piccoli e grandi successi del videogaming moderno.

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