G Flex, da LG ecco il primo smartphone con display “curvo”

G Flex, da LG ecco il primo smartphone con display “curvo”
TecnoYouth

LG-G-Flex

Il design, negli smartphone così come tutti i prodotti generalmente sottoposti ad un confronto costante con altri modelli di categoria, è sempre stato un fattore importante per decretare il successo di un prodotto.

LG ha deciso di fare ancora più sua questa filosofia unanime e di andare oltre, producendo il primo smartphone al mondo dotato di schermo curvo.

G Flex, questo il suo nome, ha battuto sul tempo Galaxy Round, l’equivalente proposta di Samsung, dalle specifiche tecniche molto lusinghiere; sbarcando in Europa con prezzi che sotto ogni punto di vista non si possono definire lusinghieri, e stentano a scendere al di sotto dei 700-800 Euro.

 Le specifiche di questo smartphone, oltre che per lo schermo curvilineo e concavo, vanno innanzitutto da un fattore di forma più grande rispetto alla norma, del tutto simile a Samsung Galaxy Note 3.

I primi utenti che ne hanno potuto saggiare peso ed ergonomia dichiarano un’impugnatura molto agevole, e studiata a puntino per impedire di stancarsi facilmente sfogliando menu, applicazioni ed ebooks.

La stessa LG ha dichiarato di aver speso ingenti quantità di tempo e denaro nel tentativo di fornire un prodotto più adatto al consumatore, senza pregiudicare la visione sullo schermo touch.

La forma curva è sicuramente ciò che si nota per primo in LG G Flex, tuttavia come ci si potrebbe aspettare dal nome attribuito lo smartphone è in grado di sopportare ripetute flessioni, ritornando per un elevato numero di volte alla forma originaria dopo essersi deformato.

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Gran parte degli shock a cui LG G Flex può essere sottoposto non sembrano rivelare particolari danni sulla superficie del chassis o dello schermo, rendendolo un compagno inseparabile per chi è particolarmente sbadato o chi è abituato ad utilizzare il proprio cellulare anche in situazioni “estreme”.

Infine, G Flex è un prodotto in grado di rivelare prestazioni sorprendenti anche in campo videoludico: il processore quad-core Qualcomm, il noto Snapdragon 800 (2,26 GHz) in accoppiata con la GPU Adreno 330 sarà in grado di assicurare ottimi framerate e una fluidità eccellente in partite dove i riflessi ed il desiderio di godersi una grafica realistica sono le priorità.

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