Foursquare cambia strada: in arrivo il progetto Swarm

Foursquare cambia strada: in arrivo il progetto Swarm
TecnoYouth

La creazione di Foursquare, app di geolocalizzazione nata nel marzo 2009 con lo scopo di individuare in maniera precisa la posizione dell’utente da smartphone, ha rappresentato certamente un incentivo allo sviluppo di software analogo, che con il sistema dei check-in garantiva la copertura completa degli spostamenti di un utente.

Il successo dell’app ha però sparso nel panorama mondiale innumerevoli tentativi di imitazione: è quindi arrivato, per Foursquare, il momento di diversificarsi, cercando di creare qualcosa di diverso.

foursquare-logo

A questo proposito, alla classica Foursquare si accompagnerà Swarm, che consentirà di trovare persone nelle proprie vicinanze, sfruttando le segnalazioni di una Social Heat Map; in breve una cartografia del luogo prescelto, con in sovrimpressione tutti i punti frequentati da più individui.

A Foursquare rimarrà quindi il compito di scoprire altri utenti in base alle preferenze specificate, in modo da ampliare il proprio network.

Il tutto ricorda da vicino l’imminente passo da gigante di Facebook, intenzionata a rilasciare la modalità Nearby Friends, che ricorda sommariamente gli stessi scopi di Swarm.

Come per quanto accadrà al network di Zuckerberg, anche Swarm si preoccuperà della privacy degli utenti quanto più possibile, utilizzando una location sharing non invasiva, dunque semplicemente in grado di restituire una posizione approssimativa e non precisa della localizzazione attuale.

Foursquare si sta inoltre preparando ad assorbire i dati di quante più località possibili per svolgere al meglio la propria funzione di ricognizione, arrivando a toccare quota oltre sessanta milioni di luoghi.

Le preferenze personali verranno inoltre sfruttate secondo la frequenza con cui si ricercano determinati luoghi e naturalmente dall’intreccio di queste informazioni con le conoscenze social a cui le due applicazioni potranno fare accesso.

In questo modo si può scoprire un approccio “discovery focused” da parte di Foursquare, il cui obiettivo principale è sempre più stimolare l’utente a provare novità e a non perdere neanche un’opportunità di connessione.

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La creazione di Foursquare, app di geolocalizzazione nata nel marzo 2009 con lo scopo di individuare in maniera precisa la posizione dell’utente da smartphone, ha rappresentato certamente un incentivo allo sviluppo di software analogo, che con il sistema dei check-in garantiva la copertura completa degli spostamenti di un utente.

Il successo dell’app ha però sparso nel panorama mondiale innumerevoli tentativi di imitazione: è quindi arrivato, per Foursquare, il momento di diversificarsi, cercando di creare qualcosa di diverso.

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A questo proposito, alla classica Foursquare si accompagnerà Swarm, che consentirà di trovare persone nelle proprie vicinanze, sfruttando le segnalazioni di una Social Heat Map; in breve una cartografia del luogo prescelto, con in sovrimpressione tutti i punti frequentati da più individui.

A Foursquare rimarrà quindi il compito di scoprire altri utenti in base alle preferenze specificate, in modo da ampliare il proprio network.

Il tutto ricorda da vicino l’imminente passo da gigante di Facebook, intenzionata a rilasciare la modalità Nearby Friends, che ricorda sommariamente gli stessi scopi di Swarm.

Come per quanto accadrà al network di Zuckerberg, anche Swarm si preoccuperà della privacy degli utenti quanto più possibile, utilizzando una location sharing non invasiva, dunque semplicemente in grado di restituire una posizione approssimativa e non precisa della localizzazione attuale.

Foursquare si sta inoltre preparando ad assorbire i dati di quante più località possibili per svolgere al meglio la propria funzione di ricognizione, arrivando a toccare quota oltre sessanta milioni di luoghi.

Le preferenze personali verranno inoltre sfruttate secondo la frequenza con cui si ricercano determinati luoghi e naturalmente dall’intreccio di queste informazioni con le conoscenze social a cui le due applicazioni potranno fare accesso.

In questo modo si può scoprire un approccio “discovery focused” da parte di Foursquare, il cui obiettivo principale è sempre più stimolare l’utente a provare novità e a non perdere neanche un’opportunità di connessione.

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