Coppie gay e Corte Costituzionale: “Il genitore sociale può vedere i bambini”

Coppia lesbica si lascia. Dopo una convivenza, una eterologa e due gemelli, la ex partner della madre biologica vuole continuare a vedere i bambini. Nasce un lungo contenzioso. La Corte Costituzionale decide. La madre sociale non è un parente, ma è comunque tutelata.


di Marta Mariani.

Avevano avuto due gemelli con l’eterologa. Convivevano dal 2004. Poi si erano lasciate. La madre non biologica voleva continuare a vedere i figli della ex compagna. Avvia quindi una causa civile. Il Tribunale accoglie le pretese della donna sul diritto di visita ai bambini. A questo punto la madre biologica fa ricorso. La palla passa alla Corte d’Appello di Palermo che a un certo punto si ferma e decide di interpellare la Corte Costituzionale. Lo scorso 5 ottobre, l’alta corte ha dichiarato “non fondata” la questione.

Da Palermo, infatti, i giudici avevano sollevato la “questione di legittimità”, riferendosi a diversi parametri costituzionali, fra cui l’art. 337-ter del Codice Civile.

“Il figlio minore – recita l’articolo – ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale”.

La Consulta ha spiegato che di fatto “non sussiste il vuoto di tutela nell’interesse del minore presupposto dal Giudice rimettente”.

Non è, del resto, l’articolo 337-ter a tutelare la madre sociale dei gemelli, perché la madre sociale non ha alcun grado di parentela con i bambini della ex.

Il genitore sociale è tutelato da un altro articolo.

Il Codice Civile difende già i legami significativi dei minori con persone che non sono parenti. Si tratta però di una norma diversa da quella che è stata impugnata in questa causa: l’articolo 333 del Codice Civile.

La decisione della Corte Costituzionale va quindi letta sulla base dei riferimenti citati dalla Corte di Appello. Un genitore sociale non può essere tutelato in qualità di genitore-imparentato, ma piuttosto come figura che ha un rapporto significativo con il minore.

Ad oggi, l’assenza di leggi su coppie gay con bambini e figli è ancora un vuoto normativo che pesa. Anche per questo, diventa sempre più necessario che il parlamento legiferi in materia.

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