Sono moltissimi gli abbonati ad Altroconsumo, l’associazione italiana che promette assistenza legale e non solo. C’è da fidarsi? Ecco la nostra opinione.

Con quello che costano gli avvocati al giorno d’oggi, disporre di un soggetto in grado di dare assistenza legale per soli 88 euro l’anno sembra incredibile. Eppure, Altroconsumo promette proprio questo: “80 avvocati sempre pronti a difenderti”. Sarà davvero così? Non possiamo ovviamente rispondere a nome di tutti e per qualsiasi tipologia di situazione (problemi con il vicino di casa, prodotti scadenti, garanzie da far valere…). Cercheremo quindi A) di chiarire il “sistema Altroconsumo” e B) di raccontarvi la nostra esperienza. Per prima cosa bisogna sapere che la denominazione legale di Altroconsumo è quella di “organizzazione non a scopo di lucro”. Non si parla quindi di profitti ma di utili reinvestiti per gli obiettivi dell’organizzazione.

Quali che siano questi obiettivi lo spiega la stessa associazione alla pagina Chi siamo del suo sito: difendere “gli interessi e i diritti fondamentali dei cittadini”. Dalle parole ai fatti, Altroconsumo offre ai suoi abbonati (cioè agli abbonati della sua omonima e principale rivista) la possibilità di contattare una serie di recapiti per avere consulenza giuridica, economica, finanziaria, fiscale e via dicendo. Dal lunedì al venerdì in determinate fasce orarie. Il tutto versando la quota di abbonamento annuale secondo il tariffario riportato alla pagina Note Legali, da un minimo di 70 euro (Rivista Altroconsumo) a un massimo di 93,80 (Rivista Altroconsumo + supplementi vari), considerando però lo sconto del 50% valido solo per il primo anno.

Punti di forza e punti deboli della proposta

In apparenza la proposta è allettante… Se però scriviamo su Google “Altroconsumo opinioni”, ecco comparire una lista di risultati non sempre positivi. Senza esaminarli uno per uno, possiamo prendere come punto di riferimento il sito Ciao.it, dove in questa pagina troviamo la bellezza di oltre 100 opinioni con vantaggi, svantaggi, commento e valutazione (da 1 a 5 stelle). La media, ad aprile 2015, è di 3,5 stelle, buona, ma non esaltante. Dove nascono le lamentele? Paradossalmente, viste le dichiarazioni d’intenti, dalla difficoltà nel recedere il contratto.

Molti scrivono che prima di avvalersi del diritto di recesso bisogna passare le forche caudine. In effetti, il sistema di pagamento più comodo è il RID bancario, che implica un prelievo automatico trimestrale a meno di inviare disdetta a mezzo posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Una complicazione esagerata? In realtà si tratta di una prassi, e non è nemmeno vero che il RID sia l’unico sistema consentito. Nel nostro caso abbiamo usato una carta prepagata e anche se il credito è finito, ad oggi continuano a inviare la rivista… Proviamo allora a capire se e come funziona il servizio assistenza nella

La seconda parte della piccola inchiesta dedicata alla più grande e potente associazione italiana di consumatori. Ecco l’altra faccia di Altroconsumo.

Nella prima parte dell’articolo Opinioni su Altroconsumo: truffa o assistenza vera?, abbiamo cercato di capire come funziona la più grande associazione di consumatori italiana. In questa seconda parte racconteremo la nostra esperienza con il servizio assistenza, che a tutti gli effetti dovrebbe essere il punto di forza di Altroconsumo. La promessa, lo ripetiamo, è quella di avere “80 avvocati sempre pronti a difenderti”. Basta essere soci. Compiliamo quindi il modulo di contatto presente nel sito, denunciando la mancanza di assistenza da parte del sito ecorete.it, dove in passato abbiamo acquistato un telefonino LG 510 che poi ha smesso di funzionare. Di fatto ecorete.it non risponde ai nostri solleciti per far valere la garanzia. Quando risponde, non sembra in grado di risolvere la situazione. Il classico caso per cui rivolgersi ad Altroconsumo.
Partono le prime email, ma la situazione non si risolve…

Alla compilazione del modulo non seguono segnali di vita. Prendiamo in mano il telefono e chiamiamo il reparto Consulenza Giuridica. L’interlocutrice invita a inviare per posta elettronica la documentazione relativa allo scambio di email con ecorete.it. Il giorno seguente le email vengono copiate su un file e inviate con lo stesso modulo. A distanza di 24 ore risponde la Dott.ssa Daniela Klun (responsabile servizio soci), richiedendo il contatto email e l’indirizzo esatto di ecorete.it. Ci siamo! O forse no?

La informiamo che abbiamo provveduto a contattare Ecorete, per conoscerne la posizione a riguardo e le iniziative che intende assumere a fronte della problematica segnalata. La terremo informata sugli sviluppi della vicenda, non appena avremo ricevuto una risposta in merito; nel caso in cui invece, la controparte contattasse direttamente Lei, La preghiamo di comunicarcelo. Qualora, invece, non vi fossero novità, nè ricevesse comunicazioni, se lo riterrà potrà ricontattarci per valutare insieme l’eventualità di inoltrare una lettera di sollecito.

L’intervento a quanto pare non è poi così efficace, dal momento che ecorete.it si rifà viva, ma solo per farsi spedire il telefonino e poi dimenticarsene. A distanza di mesi dunque torniamo alla carica.

Salve, dopo mesi di inutile attesa torno a rivolgermi a voi per tentare di ottenere indietro il mio telefonino LG inviato in assistenza. Ci eravamo lasciati con queste parole:
Qualora, invece, non vi fossero novità, nè ricevesse comunicazioni, se lo riterrà potrà ricontattarci per valutare insieme l’eventualità di inoltrare una lettera di sollecito.
Scrivo appunto per questo motivo: vorrei che inviaste una lettera di sollecito a ecorete in quanto da loro non ho più ricevuto risposta. Resto in attesa di un gentile riscontro.

Risposta della dottoressa:

riscontriamo la sua ultima email e le precisiamo che abbiamo provveduto a asollecitare per raccomandata Equanet srl e sarà nostra cura aggiornarla in caso di risposta.
L’occasione ci è gradita per rinnovare i migliori saluti

Errori di battitura a parte, il caso rimane irrisolto, e così sarà per sopravvenuta “sufficienza di prove” da parte nostra. Il telefonino? Ancora nelle mani di ecorete.it
Altre opinioni ed esperienze su Altroconsumo

La nostra esperienza rimane modesta, ma non per questo meno significativa. D’altra parte, leggiamo in rete decine di testimonianze di persone più che soddisfatte dell’assistenza ricevuta. La stessa rivista Altroconsumo, nelle ultime pagine, pubblica a ogni nuovo numero email e lettere di soci che hanno avuto le loro piccole rivincite quotidiane. Di certo non si tratta di invenzioni. Altrettanto vero è il fatto che non si possa giudicare l’associazione dal regalo di benvenuto per chi diventa socio (un gadget di scarsissimo valore oggetto di feroci critiche), mentre il sistema di prelievo tramite RID bancario appare poco trasparente. E voi, che tipo di esperienze avete avuto in merito? Raccontatelo nei commenti 😉
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